L’area faunistica è stata realizzata nell’ambito del progetto “ LIFE NATURA 2002 Conservazione di Rupicapra pyrenaica ornata nell’Appennino centrale” in collaborazione con i Parchi Nazionali della Majella e del Gran Sasso e Monti della Laga, per rafforzare ed ampliare il territorio della specie che era minacciata di estinzione, in attuazione del piano d’azione nazionale per la conservazione del camoscio appenninico. Sui Sibillini questa sottospecie era sicuramente presente fino a circa 3000 anni fa e forse fino al XVI sec. La prima coppia di camosci appenninici, proveniente dall’area faunistica di Lama dei Peligni, nel Parco della Majella, viene immessa nell’area faunistica di Bolognola nel 2006, al fine di attuare programmi di riproduzione controllata, scambiando i riproduttori con le altre aree faunistiche al fine di aumentare la scarsa variabilità genetica, nonché per far nascere individui da reintrodurre in natura.
http://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/areeFaunistiche/camoscio/cuore.php